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PER IL RAPPRESENTANTE DELL’OPPOSIZIONE IL COMUNE NON PAGA LE SOCIETÀ CONVENZIONATE  E-mail
mercoledì 10 marzo 2010

«Aumentano i debiti». D’Ambrosio (Pd): Che fine fanno le entrate della Tarsu?

«Ormai non si contano più le lamentele da parte dei creditori dell'amministrazione comunale». Da Michele D'Ambrosio, consigliere comunale del Pd ma dissidente rispetto al resto del gruppo consiliare, arriva un duro atto d'accusa al centrodestra al governo della città. L'esponente di opposizione denuncia il fatto che da mesi continuano ad aumentare i creditori nei confronti del Comune.

Ultima la cooperativa «Avvenire» che gestisce la raccolta della nettezza urbana e della differenziata, i cui dipendenti nelle settimane passate hanno nuovamente scioperato per alcune ore. «Che fine fanno le entrate dalla Tarsu - chiede D'Ambrosio - se la discarica di Massafra e la coop Avvenire non vengono pagate?». Ma non sarebbero solo questi gli unici creditori, secondo la denuncia dell'esponente di opposizione.

«Alcune associazioni ed organizzatori che si sono prodigati ed impegnati materialmente ed economicamente per lo svolgimento di manifestazioni ed eventi - prosegue infatti il consigliere comunale - non ricevono i contributi promessi, stanziati, impegnati e certificati; manifestazioni che il Comune si è pregiato di includere nel programma delle rappresentazioni ufficiali, menando vanto, orgoglio e meriti altrui. Come mai non vengono pagati i debiti se tali spese sono state messe in bilancio, stanziate e deliberate?».       

D'Ambrosio ricorda anche «l'ex colonia di Castellaneta Marina messa in vendita dal Tribunale di Taranto per debiti non pagati» e poi «il lido La Marea che è stato svenduto, immobili che sono stati acquistati con i soldi del crollo di Viale Verdi venduti per pagare non gli eredi delle vittime ma altri, altri immobili che sono in attesa di acquirenti, mentre alla discarica di Massafra dobbiamo pagare lo smaltimento da ottobre 2008 per oltre un milione di euro».

Insomma, conclude D'Ambrosio, «i castellanetani silenziosamente mugugnano e l'unico che sembra tranquillo è il sindaco D'Alessandro, coadiuvato da tre collaboratori esterni (staffisti) con l'incarico di "collaboratori per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo", al costo di 1500 euro al mese ciascuno: è rarissimo vederlo e non si comprende cosa indirizza e cosa controlla». 

Angelo Loreto

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno 09/03/2010

 

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