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CONVENTION DI IO SUD  E-mail
mercoledì 03 marzo 2010

Image «Io candidata contro i potenti». Poli Bortone: stretta tra due colossi finanziari. Nella lista il castellanetano Maurizio Cristini.

«Orgogliosamente terrona». Adriana Poli Bortone affila le armi per spezzare l’egemonia Palese-Vendola. Una botta a destra e una a sinistra. Ma «Io Sud» dove si colloca? «Al centro degli interessi della gente. Siamo l’alternativa ai potentati». Alla Poli piace il ruolo di terzo incomodo. Si trova a suo agio. Meglio non avere i favori del pronostico e tentare quella che oggi appare come un’impresa. «Questa campagna elettorale - ha esordito la Poli nella convention per la presentazione dei 10 candidati dela lista «Io Sud» a Taranto - assomiglia a una montagna da scalare. Dobbiamo competere con dei colossi che sono innanzitutto finanziari. Volete un esempio? Io ho preso in fitto lo spazio per una decina di cartelloni pubblicitari, quelli sei metri per tre, in tutta la Puglia. Palese ne ha acquistati 700».

La Poli non avrà grandi risorse per inondare le città di manifesti, ma è sempre un’abile comunicatrice. «Quei cartelloni costano almeno 140 euro l’uno e servono altri 240 euro per affiggerli, quindi 380 euro per ogni immagine. Moltiplicate questa somma   per 700 e vi renderete conto di quanto il Pdl ha speso solo per i manifesti. Noi pensiamo che sia uno schiaffo ai tanti disoccupati della nostra regione».      

Da Palese a Vendola, la candidata presidente per «Io sud» e Udc, non risparmia nessuno.       

«Non abbiamo messo nel nostro simbolo la parola ecologia per non dire   delle bugie come ha fatto Vendola, che mentre parlava di ecologia predisponeva delle delibere di giunta con le quali dava la possibilità non a se stesso ma alle aziende, cioè ai privati che tanto demonizza, di andare a fare non solo studi, ma anche scavi per vedere se per caso c’è il petrolio».   

La Poli, affiancata dal segretario re   gionale Rosario Polizzi e dall’assessore provinciale Umberto Lanzo, affonda la lama e affronta a muso duro il tema delle politiche ambientali e del rapporto fra industria e territorio. «Noi se veniamo a Taranto possiamo parlare liberamente dell’Ilva, se andiamo a Brindisi possiamo parlare liberamente dell’Enel, se andiamo in altre zone possiamo parlare liberamente di qualsiasi situazione perchè non siamo legati a lobby. E’ arrivata l’ora che qualcuno - tuona la lady di ferro - possa dire chiaro e tondo se quando si viene a Taranto si deve essere affumicati e ammorbati o se si può essere finalmente liberi di potere anche respirare, perchè qualcuno che ha fatto soldi qui a Taranto senza pagare le tasse deve finalmente decidere di restituirci un minimo di salute. Questo non è ecologismo o vetero ambientalismo, bisogna saper coniugare l’am - biente e lo sviluppo, così come noi intendiamo fare anche per il futuro».     

«Io sud» e la piaga della disoccupazione. «Inutile parlare di nuovi posti di lavoro se non si è in grado o non si ha la voglia di mantenere quelli attuali» ha arringato la senatrice. «Sono delle utopie che vengono raccontate in campa   gna elettorale e che possono far parte delle filastrocche di Vendola, ma più che di filastrocche non possono dirci perchè le fabbriche continuano a chiudere e la gente continua a stare in cassa integrazione».    

«Io Sud» e il programma elettorale. «Faremo le battaglie sul lavoro, per mantenere i posti, faremo le battaglie sulla democrazia della comunicazione, faremo le battaglie sull’ambiente e sulla energia. Lo faremo con coerenza. E la coerenza non si ha se si sta sotto una sigla, ma se si sta nei fatti».       

Applausi e (auto)presentazione dei candidati. Nella lista ci sono volti noti e meno noti, trasfughi e rappresentanti della «società civile»: il presidente provinciale di «Io sud» Savino Torraco, l’avvocato martinese Vincenzo Angelini, il grottagliese Leonardo Antonazzo, Giusi Carelli da Palagiano, il castellanetano Maurizio Cristini, il ginosino Nicola Attolico, l’ex assessore comunale (giunta Di Bello) Umberto Ingrosso, Luigi Lomartire da Sava, l’ex consigliere comunale e assessore citiano Domenico Notaristefano e il consigliere provinciale Cosimo Sampietro.  

Giacomo Rizzo

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno 02/03/2010

 

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