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IL CASO «LA POSIZIONE DEI TITOLARI DELLE IMPRESE INTERESSATE TRASMESSA ALLA DDA DI NAPOLI»  E-mail
lunedì 01 febbraio 2010

«Nel parco eolico di Castellaneta utilizzato denaro di provenienza illecita»

Le mani della criminalità sull'eolico a Castellaneta. Sembra profilarsi il reato di riciclaggio di denaro di provenienza illecita nell'investimento per la realizzazione di un mega parco di pale eoliche per la produzione di energia elettrica dal vento. E' quanto emerge dalla relazione che il presidente della Corte di Appello di Lecce, Mario Buffa, ha tenuto sabato nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario.

Citando espressamente il caso-Castellaneta, sul quale da circa un anno indaga l'Antimafia dopo un dettagliato esposto dell'ex sindaco ed ora consigliere comunale di opposizione, Rocco Loreto, poi illustrato dalla Gazzetta nella primavera del 2008, Buffa ha chiaramente parlato di «delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita», facendo riferimento a canoni di locazione di terreni su cui verrebbero costruiti gli impianti «con valori del tutto sproporzionati rispetto a quelli correnti per aree a destinazione agricola». Così, mentre è stata chiesta l'archiviazione per la posizione riguardante gli amministratori (la giunta D'Alessandro è in carica dal 2007), si aggrava la posizione delle aziende che vorrebbero realizzare un parco da circa 40 mega pale eoliche che ha anche ottenuto un primo via libera dal dipartimento ambientale della Regione. 

«Quanto alle indagini già in corso sulle attività connesse alla installazione nel territorio del comune di Castellaneta di un parco eolico ed i relativi interessi di società (cui partecipavano anche enti inseriti in centri finanziari off-shore) il cui capitale era apparso inadeguato ai gravosi impegni finanziari e patrimoniali necessari per la realizzazione del progetto imprenditoriale ed i cui rappresentanti avevano dimostrato la disponibilità di ingenti liquidità utilizzate per il pagamento ai proprietari delle aree destinate alla installazione delle turbine e delle centrali di somme a titolo di acconto sul prezzo o sui canoni di locazione, con valori del tutto spro   porzionati rispetto a quelli correnti per aree a destinazione agricola, la posizione dei titolari delle imprese interessate - rileva il magistrato - è stata separata dal procedimento e trasmessa alla Dda (Direzione distrettuale antimafia - ndr) presso la Procura della Repubblica di Napoli, territorialmente competente per il delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, mentre è stata richiesta l’archiviazione per la restante parte riguardante eventuali profili di illiceità nella condotta degli amministratori locali».   

Questo il passaggio integrale della relazione che il presidente della Corte di Appello di Lecce ha tenuto sabato. Quelle ombre e quei sospetti che erano stati sollevati all'indomani delle elezioni comunali sembrano dunque prendere corpo. A questo punto le future ed eventuali novità arriveranno da Napoli, per capire se la massiccia corsa all'eolico nel territorio del comune di Castellaneta è un grande e ambizioso progetto industriale o se nasconde, invece, un fine illecito.

Angelo Loreto

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno 01/02/2010

 

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